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Fotoprotezione.

Perchè sì ?

La primavera è alle porte, il sole incomincia ad essere più caldo e sulle spiagge comincia ad arrivare chi vuole approfittare delle prime opportunità di abbronzatura. Proprio l’inizio della bella stagione, però, ci deve far riflettere su di un aspetto molto importante: offrire alla nostra pelle la corretta protezione.

Per l’umanità il sole è sempre stato fonte di benessere: in epoche antiche è stato addirittura oggetto di venerazione, proprio perchè ha sempre simboleggiato la vita e la vittoria sul buio inverno, periodo dell’anno sinonimo di freddo e stenti. Come in ogni ambito della nostra vita, anche in questo gli Antichi ci hanno mostrato dove guardare, perchè il sole porta molteplici benefici scientificamente provati nei secoli successivi:

– la sintesi della vitamina D, base indispensabile per la mineralizzazione delle ossa e importante aiuto per le difese immunitarie;
– riscaldamento cutaneo utile a mantenere una corretta isotermia corporea;
– effetto antidepressivo, grazie alla stimolazione della produzione di endorfine, ormoni responsabili della sensazione del benessere;
– miglioramento di alcune dermatosi come la dermatite atopica, la psoriasi e la vitiligine.

Allo stesso tempo, però, un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti UVA e UVB può comportare effetti dannosi anche gravi:

– eritemi solari;
– ustioni solari che, se ripetute nel tempo, possono evolvere in tumori cutanei;
– invecchiamento cutaneo precoce, detto anche photoaging;
– accelerazione della mutazione di lesioni precancerose (cheratosi attiniche) in lesioni cancerose.

Per questi motivi è molto importante proteggere la pelle dai raggi solari fin dalla più giovane età. Esistono molti preparati in grado di filtrare o schermare i raggi ultravioletti. Tali prodotti utilizzano due tipologie di filtro:

– i filtri fisici, conosciuti anche come inorganici (es. titanio biossido), agiscono riflettendo i raggi solari disperdendoli;
– i filtri chimici contengono molecole complesse in grado di assorbire l’energia della radiazione solare e la restituiscono sotto forma di calore.

Molto spesso, per ottenere una protezione maggiore le due tipologie di filtro vengono associate. Oltre ai preparati cutanei, che restano la linea di difesa più efficace contro i danni da radiazione solare, si possono utilizzare in abbinamento appositi integratori contenenti sostanze fotoprotettive, ovvero antiossidanti solitamente derivati dal licopene, in grado di neutralizzare direttamente nel derma i radicali liberi generati con l’esposizione ai raggi UV.

Pertanto occorre utilizzare un buon prodotto fotoprotettivo, scegliendolo con criterio in base al proprio fototipo, ovvero la propria carnagione, preferendo sempre fattori di protezione alti riducendoli solamente dopo che si è sviluppata un’abbronzatura sufficiente. Il fattore di protezione solare si valuta attraverso il SPF (Sun Protection Factor) che esprime in forma numerica la capacità protettiva di un dato prodotto nei confronti dell’eritema solare. Questo elemento è molto importante per avere consapevolezza del grado di protezione del prodotto che si utilizza nei confronti degli UVB, i più eritematogeni. Gli schermi solari moderni contengono filtri anche per gli UVA e per la luce blu (banda del visibile), anch’essa correlata alla formazione di radicali liberi e quindi all’invecchiamento cutaneo. Occorre tenere presente che non esistono protezioni o schermi totali pertanto la crema solare va applicata ripetutamente, scegliendo la propria fotoprotezione fra le diverse tipologie di formulazioni presenti in commercio (oltre alle creme sono disponibili latti, spray, spray invisibili, oli e gel).

Inoltre, per potersi godere il sole in piena tranquillità, oltre ad una corretta fotoprotezione, occorre anche mettere in pratica alcune accortezze:

– evitare di esporsi al sole se si utilizzano farmaci fotosensibilizzanti (es. retinoidi, antibiotici β-lattamici);
– non utilizzare profumi perchè possono contenere sostanze sensibilizzanti o fototossiche (es. bergamotto);
– utilizzare occhiali da sole per evitare danni oculari;
– utilizzare cappelli per ridurre l’irraggiamento della testa e del viso;
– limitare la fotoesposizione se si ha la pelle chiara (fototipi I e II) perchè si possiedono meno difese immunitarie verso i raggi ultravioletti;
– preferire alimenti ad alta concentrazione di antiossidanti come verdura, frutta, pesce e cereali;
– utilizzare integratori a base di antiossidanti in grado di contrastare i danni da fotoesposizione.

E allora, siete pronti per il mare? Mi raccomando, non dimenticate la vostra protezione solare!

Focus

Diversi studi hanno dimostrato come la corretta protezione della pelle nelle prime fasi della vita sia alla base di una ridotta probabilità di sviluppare tumori cutanei. Lo strumento più efficace che abbiamo per prevenire i danni cutanei provocati dal sole è la fotoprotezione, ovvero la protezione della pelle attraverso l’applicazione di creme e filtri. Preparare la pelle dei più piccoli all’esposizione solare attraverso l’applicazione di creme protettive è il miglior aiuto che possiamo dare alla loro pelle, soprattutto per le pelli più chiare o per chi ha eziologia familiare di neoplasie cutanee.

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